[NaLug] [OT] Eric Raymond e le armi
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Dom 2 Lug 2006 18:10:07 CEST
Il problema del diritto al possesso ed all'uso delle armi da fuoco non
può essere certamente risolto con poche righe di mail o con qualche
slogan destrorso, è un problema molto più complicato che riguarda in
generale la libertà dell'individuo. In una società perfetta non ci
sarebbero crimini, quindi nemmeno criminali, e le armi non avrebbero
motivo di esistere alcuno. Tuttavia, il mondo in cui viviamo, lungi
dall'essere perfetto, pone il problema della tutela dei diritti
dell'essere umano, ed il modo più efficace che l'uomo ha trovato nei
suoi millenni di evoluzione intellettuale è la violenza (ovvero la
paura della violenza), che sia essa fisica o verbale. Da cui i sistemi
coercitivi, le pene pecuniarie, e così via. Ora il punto è che coloro
che dovrebbero 'gestire' questa violenza devono essi stessi essere
costretti da una violenza ancora maggiore; non a caso noi abbiamo le
forze di polizia, la magistratura, etc. Se si lasciasse al cittadino il
diritto di usare questa violenza secondo la propria discrezione allora
si potrebbe andare facilmente incontro a manifestazioni criminali,
anche se spesso ciò devia dall'intento originario del perpetratore
della violenza.
Del resto potrebbe sorgere la domanda spontanea "ma se
lo Stato non mi tutela io come faccio a difendermi?". E l'unica
risposta concreta è "sì, hai ragione, devi provvedere da solo". E' vero
anche però che tale domanda nasce da una constatazione totalmente
errata, e cioè dal pensare che lo Stato sia totalmente assente e non
intervenga. E' ovvio che le forze di polizia non possono proteggere il
singolo negoziante o il singolo cittadino (sarebbero necessari almeno
due poliziotti per ogni esercizio commerciale e 2-3 poliziotti per ogni
individuo), viceversa queste possono intervenire dopo che il crimine è
stato commesso e coadiuvare il ripristino dello stato antecedente al
crimine.
Resta il fatto che spesso nessuno di quelli che comprano
un'arma per la difesa personale si pone la domanda "saprò usarla al
momento giusto?" oppure ancora "sono sicuro di saperla usare in maniera
opportuna?". E' per questo motivo che ad esempio negli Stati Uniti ci
sono centinaia e centinaia di incidenti (anche domestici) dovuti alle
armi da fuoco, ed ironicamente quello che doveva difendere è finito ad
offendere. Ancora, anche se una pistola può servire a sventare una
rapina, spesso il risultato è che qualcuno dei rapinatori viene ucciso
o ferito gravemente, con conseguente danno per colui che si apprestava
a difendere i suoi beni, e che anche in questo caso ha offeso piuttosto
che difendere.
L'unica soluzione a questo dilemma è quella che io penso
essere una constatazione totalmente utopica: le persone dovrebbero
cominciare meno a preoccuparsi della propria incolumità fisica (e di
quella dei loro beni) e dovrebbero preoccuparsi più di vivere. Ma
naturalmente, non è questo il caso.
Io personalmente sono un
appassionato di armi di qualsiasi tipo, soprattutto militari. Posseggo
diverse pistole ad aria compressa che uso saltuariamente per esercitare
la mira (ed anche perchè è divertente). Non nascondo che avere un'arma
vera mi farebbe piacere, certo non la userei per difesa personale, ma
questa è una questione di maturità intellettuale e civile e non mi
sentirei di permettere ad una persona con una scarsa intelligenza ed
uno scarso livello culturale di possedere uno strumento di offesa verso
il prossimo che non siano le sue stesse mani. Per cui la normativa
italiana sul porto d'armi mi sta fondamentalmente bene, anche se nel
mio caso personale mi impedisce di disporre liberamente della mia
libertà individuale. Se proprio ci tenete a possedere un'arma da fuoco,
costruitevela voi stessi, la cosa non è per niente difficile.
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