[NaLug] [OT] Eric Raymond e le armi

Gerasimos Grammatikopoulos dragoon a interfree.it
Lun 3 Lug 2006 12:42:40 CEST


On Sunday 02 July 2006 23:59, nonno84 a virgilio.it wrote:
> |  Vero, e questo passivismo è generato dal senso di impotenza
> |  che sin da piccoli ci tocca affrontare con il bullismo.
>
> |  La 44 magnum non esclude l'uso per solidarietà.
>
> Qui sbagli profondamente e si
> evidenzia un certo qualunquismo, quale ha già notato insomniac prima di
> me. Il passivismo, o meglio spregiandolo collaborazionismo, nasce dal
> fatto che non riusciamo ad identificarci in una figura più grande di
> noi, ovvero lo Stato. Se ci fai caso è proprio questo che accade in
> Calabria con la Ndrangheta, in Sicilia con la Mafia e da noi con la
> Camorra. In tutti questi posti lo Stato dopo l'unificazione ha stentato
> ad imporsi ed ha lasciato che il capitale e l'iniziativa privata
> criminale divorassero tutte le forze produttrici. Ovvero, noi ci
> sentiamo frustrati perchè siamo costretti a contare su noi stessi per
> contrastare la prepotenza e l'imposizione altrui; il che è esattamente
> il contrario di quello che dici tu.
> Se tutti invece di questuare con
> gli amici degli amici per riavere il motorino rubato andassero a fare
> una bella denuncia ai carabinieri saremmo già ad un passo avanti. Per
> non parlare poi di coloro che assistono a crimini e deliberatamente
> tacciono, o peggio ancora alle folle inferocite che assalgono
> poliziotti e carabinieri pur di salvare lo spacciatore che da costoro
> sta scappando, atti da fucilazione immediata senza processo. Il
> problema della difesa personale c'è, ma si risolve delegando tutte le
> responsabilità del caso allo Stato e facendo in modo che questo
> provveda all'uopo. L'impegno del cittadino, come ha diligentemente
> asserito Claudio in precedenza, non deve essere quello di armarsi fino
> ai denti, ma bensì quello di coadiuvare lo Stato nell'esercizio delle
> sue funzioni di tutela e di salvaguardia della pubblica sicurezza.
Allora Nonno forse abbiamo capito qual'è il male che colpisce il meridione: 
anche chi non collabora direttamente con il crimine organizzato è troppo 
rincoglionito ormai per capire quali sono i propri doveri come cittadino in 
nome della costituzione e delle legi vigenti. 
Perchè dave crede proprio alla serie di valori dei propri "nemici": che 
fissare un cannone (tieni presente il rinculo di una 44, o scemo?) in faccia 
al vicino ti promuove direttamente come suo superiore. A parte 
la "technicalità" che per incontri così ravvicinati sarebbe meglio qualcosa 
di più piccolo, affidabile, flessibile e preciso (una bella 38 forse)... mi 
cadono le braccia all' idea che il bullismo si risolve con, beh, PIU' 
BULLISMO!!! 
No caro dave, il bullismo si risolve se tutti i bambini buoni MANDANO A CAGARE 
il bullo! E se la cosa diventa pesante, chiamano la maestra! 
Ma credendo ai valori del bullismo da piccolo (attuandolo o, se si è vittima, 
aspirando allo stesso per i propri fini invece di danni), è solo normale che 
da cittadino "maturo" (solo per età anagrafica ovviamente) si inghiotisce la 
prepotenza altrui "sognando" (?!!??) di essere/diventare più prepotenti degli 
altri! 

Pensiero collaterale: A, Callahan! Sai dove te la mette la 44 il crimine 
organizzato?! Che fai? Ammazzi un sedicenne sul motorino? Sai quando cazzo se 
ne fottono... E poi?! E poi si ride... A meno che non credi ad un movimento 
di "vigilantes" organizzato. In tal caso, cosa c'è di così diverso dalla 
polizia?! Meglio affidarsi ed aiutare quelli che lo fanno proprio per 
mestiere ed hanno risorse infinitamente maggiori dal portofolio collettivo 
dei "cittadini arrabbiati" da quattro lire! Vuoi combattere il crimine "hands 
on"? Fai domanda per entrare nelle forze della polizia. Ma come ho detto 
anche prima, preparati a lasciare fuori la tua idea di Rambo.  

>
> | Nella mancanza di uomini d'azione si riflette la
>
> | crisi di valori
>
> | contemporanea.
> E' tornato Goebbels?
> Siamo seri, questa propaganda NRA-
> like in una comunità intelligente non può artigliare consensi. La crisi
> di valori della società contemporanea è dettata casomai dall'idolatria
> del denaro e dalla sopraffazione del prossimo come mezzo di
> autoelevazione. Queste cose le capirono alcuni giovani torinesi una
> trentina d'anni fa, sappiamo fin troppo bene come andò a finire la
> storia.
Va notato che ESR è uno dei membri più organizzati ed ultra-fanatici di NRA. 
Cmq, non capisco perchè la cosa fa così tanto scalpore ed è apparso come 
sorpresa in ML. Si è sempre saputo delle sue idee politiche e sociali al di 
fuori di quello che riguarda strettamente il FOSS. E non si è mai fatto 
caso... Che prendi le parole di un esperto come il vangelo (o quasi, SEMPRE 
diffidarsi di vangeli e "verità" dogmatiche ed assolute) per quanto riguarda 
il suo campo NON significa che devi fare lo stesso anche per le cose in 
generale. ESR va rispettato per aver capito in profondità e descritto 
accuratamente e, per prima volta, formalmente le dinamiche di sviluppo e 
commercializzazione del Open Source. Le sue opinioni sulle armi, l' equità 
sociale e quant' altro vanno solo viste come le opinioni di uno qualsiasi 
come noi.  

Più in tema con il fenomeno sociale del terrorismo (perchè in Italia, come 
quasi tutto l' occidente degli anni 70, il terrorismo ERA PROPRIO un fenomeno 
sociale), è noto che la problematica maggiore di qualsiasi rivoluzione (quei 
gruppi terroristici vanno visti proprio come nuclei pre-rivoluzionari con la 
missione esplicita di indebolire lo stato e riscaldare le masse verso azioni 
soversive) è di evitare di diventare gradualmente proprio quello che stai 
distruggendo. Tuttoggi, non si è trovata una soluzione soddisfacente a questo 
problema. Alla fine, i cambiamenti sociopolitici più profondi avengono con la 
cultura, la mutazione e la maturazione di nuove relazioni economiche e 
commerciali, l' educazione di nuove generazioni ecc.. 

Nella problematica specifica della profonda criminalità metropolitana, che 
crei una estesa e fitta rete di cittadini "vigilantes" o che riempi la città 
con soldati veri e propri (far diventare Napoli una specie di Baghdad con 
tanto di roadblocks e mezzi armati) di poco cambierà la scena. Il CAMBIO ci 
sarà quando il cittadino "qualunque" si rivolgerà direttamente allo stato per 
risolvere il suo qualsiasi problema invece dei soliti "amici di amici" e vari 
altri "annessi e connessi" che battono anche i corridoi politici di basso 
livello. 
Il fenomeno della usura sparirebbe o quasi se i commercianti smettessero di 
affidarsi ai strozzini per prestiti veloci e senza troppe domande. 
Il fenomeno del racket andrebbe a quel paese se tutti i negozianti smettessero 
di pagare certe faccie da niente ed invece mettessero questi dennari in un 
fondo collettivo assicurativo contro danni subiti dal racket. Dopo un certo 
periodo è ovvio che le quote assicurative andrebbero in serio rimbasso.
Il circuito del traffico di droga sarebbe seriamente colpito se tutti i 
PSEUDOALTERNATIVI RIVOLUZIONARI DI ACQUA DOLCE girovaganti per le piazze di 
Napoli smettessero di alimentare con soldi la forma di potere locale più 
repressiva che esiste e facessero così il primo atto di soversione reale 
della loro vita.  

Bah, basta con l' utopismo come dice Claudio.



Maggiori informazioni sulla lista ml