[NaLug] [Nalug] Proposta per un linux day meno tecnico
nonno84 a virgilio.it
nonno84 a virgilio.it
Lun 20 Nov 2006 21:20:32 CET
Stavo pensando che forse linux non è diffuso perchè noi miriamo sempre
ad un target ristretto di persone, cioè gli utenti non di basso livello
di computer, quindi prettamente ragazzi di ingegneria o di facoltà
comunque scientifiche. Non che sia sbagliato, ma è quasi come colpire
sempre lo stesso bersaglio. Il nostro obiettivo dovrebbe essere invece
quello di diffondere la filosofia dell'open source anche a persone che
di computer non ne capiscono una mazza o che comunque sono poco
interessate ai vantaggi tecnici di un Sistema Operativo rispetto ad un
altro. Quindi proporrei di fare un linux day orientato specificamente
verso persone che hanno conoscenze zero o quasi in campo informatico.
Un incontro di questo tipo deve vertere necessariamente sul tema della
libertà, dei diritti nel mondo digitale e nell'era di Internet, della
privacy e cose del genere. Poi, e soltanto poi, bisogna spiegare come
Linux contribuisca a realizzare un ambiente più libero e meno
controllato. Ovverosia, Linux deve essere il punto di arrivo e non
quello di partenza.
Direi di abbandonare la struttura del seminario con
le slides per passare ad un più formale dibattito con tanto di
moderatore, in cui ci sono 3-4 relatori ognuno dei quali pronuncia un
discorso. Eventualmente si possono anche usare le slide ma soltanto
come riferimento, cioè come ho involontariamente fatto io. Si scrivono
poche informazioni fondamentali, senza entrare nei dettagli, in modo da
creare una sorta di linea guida per il discorso. In ogni caso l'evento
non deve essere organizzato come una successione di seminari; si da
un'ora di inizio ed un'ora di fine e in questo spazio si discute in
continuazione, prevedendo eventuali pause ma cercando di evitare lo
sgradevolissimo distacco tra un seminario e l'altro che si è verificato
ad Adunanza Digitale. Vuoi perchè la gente si scoccia, vuoi perchè ha
altri impegni, va a finire che dopo un certo seminario ci troviamo
l'aula vuota e non va affatto bene.
Io penso che dovremmo organizzarlo
all'interno di una facoltà umanistica, che poi sia della Federico II,
dell'Orientale o di qualsivoglia università non è importante. Requisito
fondamentale sarebbe farlo comunque al centro, in modo da avere il
massimo numero di persone possibili come partecipanti all'evento.
Eventualmente si potrebbe prevedere una sezione con proiezione di film
(non la rivincita dei nerd, intendo qualcosa come Brazil). Volendo si
può anche "colorare" il tutto (preferibilmente di rosso), tanto
comunque il nostro pubblico è prevalentemente di sinistra, di parlare
agli stronzoni con le mutande di Calvin Klein non penso che ci
interessi molto, non per generalizzare ma fondamentalmente funziona
così. Io ho parlato di un evento singolo ma si potrebbe fare anche come
dice gianfilippo, cioè una serie di eventi accomunati dal tema della
libertà e dei diritti nell'era dell'informazione.
Naturalmente una cosa
del genere va organizzata accuratamente, evitando le nerdate tipo
mettere i nick sui volantini invece del nome e cognome, non presentarsi
con le magliette nerd (lui sa chi è, sui sa cos'è) e così via. La
pubblicità poi la possiamo fare in giro per tutta Napoli e oltre, senza
restringerci necessariamente al centro storico o comunque all'ambito
delle facoltà umanistiche. Sperando che questa volta non debba essere
di nuovo io l'unico a farla, anche se sinceramente sarei disposto a
sacrificarmi. Quindi, se troviamo un'aula e riusciamo a preparare un pò
di materiale per me la cosa è fattibile anche entro un mese. Questa
volta vorrei però che l'attenzione maggiore andasse sui seminari veri e
propri, cercando di realizzare qualcosa di incisivo, di non annoiare
pur senza scadere nel faceto e soprattutto di insegnare, di comunicare.
Fatemi sapere che ne pensate, poi nel caso mobilito i miei contatti
all'Orientale e vediamo di trovare anche un cesso per metterci dentro e
fare sta cosa.
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ml