[NaLug] Sistema di allarme sul P2P

Salvatore Rinaldo salvatore.rinaldo a gmail.com
Gio 7 Set 2006 21:51:41 CEST


> Forse hai conosciuto solo ragazze ricche asiatiche.. :D
> Se le persone di quel posto avessero potuto tenere acceso un computer (e
> questo implica che il computer lo dovevano avere..),

Beh non ho conosciuto persone povere .. neanche ricchissime. 
Magari stiamo troppo concentrando l'attenzione sui privati.
Da un punto di vista progettuale,basta decidere ogni quanti kmq 
occorre un pc-detector e dotare di questi non i privati, 
bensì uffici, enti pubblici, supermercati.. In fondo si
tratta di un'applicazione distribuita: non è che in ogni 
casa occorre un pc con il solo scopo di far girare questa 
applicazione.
Secondo me di computer già ce ne sono a sufficienza.
Tutto sta nel realizzare l'applicazione e distribuirla. 

> mi domando: perche` mai lo stato o comunque le autorita` locali non abbiano
> sistemato allarmi dopo il primo tsunami che si abbatte` sulle coste? perche`
> le comunicazioni furono difficili in India se tutti avevano un computer
> (presumibilmente connesso ad internet)?

Forse - e dico forse - la connettività non è scontata 
in presenza di simili disastri naturali. 

> Se poi tutto questo serve ai paesi RICCHI per anticipare SOLO (come gia` e`
> stato fatto per gli ultimi tsunami) l'avvento di una catastrofe e guardare
> per tv come sono morte tutte quelle persone, allora non so che dire..
> Magari, e sottolineo magari, si dovrebbe cominciare a fornire questi paesi
> di mezzi di comunicazione piu` avanzati, non dico gratis, ma almeno a costi
> ridotti.. ( si, lo so molti prodotti tecnologici sono proprio costruiti in
> questi paesi.. Ma tu credi che solo per questo motivo loro li paghino di
> meno, o magari li comprino? ).
> 
> Alexandro_sempre_piu`_scettico.

Se si parla di progetti governativi, togliamocelo dalla testa 
che non ci siano i soldi per attuarli. Sono pur sempre Nazioni,
non ci mettono niente a investire somme - anche quelle astronomiche -
per finanziare un progetto informatico. 
Ripeto, è un progetto di monitoraggio ad ampio raggio.. non pretendiamo
che siano i computer di privati a dover essere impiegati.

Salvatore  













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