[NaLug] Questo è troppo...

Giorgio Agrelli giorgio_a a inwind.it
Mar 20 Feb 2007 12:16:33 CET


buddhack a tiscali.it wrote:

> [...] Repubblica per leggere due notizie.
> Salto sulla sedia quando leggo il nome "Linux" sulla home page:
> 
> "I due volti di Cuba: sì a Linux, web con filtro

Di cosa ti sorprendi??? è un modo comune di interpretare il free software:
free as free beer... Cuba non è l'unica che lo fa, molti stati (i.e. la Cina)
e (quasi) tutte le aziende che usano il software libero lo utilizzano nello
stesso modo (il fatto che lo chiamino open source è sintomatico, come il fatto
che lo chiamino linux senza lo GNU/ avanti). Non dico che sia giusto, ma non
mi sorprende...


> [...]
> La strana informatica di Cuba apre a Linux, ma filtra la rete"
> Vabbe', meglio di niente...

No invece, sono in assoluto disaccordo con te; il software Libero ha un senso
in quanto Libero, in quanto spesso non si piega a meccanismi di controllo, in
quanto nella sua visione internet è (come fin dalle sue origini) un network
sociale, non un network commerciale ne un media di controllo delle masse... e
qui ci sarebbe tanto da dire anche sul "web 2.0", lo specchietto per le
allodole IMHO...

Se uso il software libero in un contesto di censura, se non permetto la
cooperazione e lo scambio di idee tra le persone, questo vale ne più ne meno
di quanto non valga il software proprietario... Se uso il software libero ma
censuro Wikipedia per esempio, sto censurando i principi alla base del
software libero stesso... cosa ne hanno guadagnato questi principi e questa
comunità???

Il ritorno di immagine per il software libero a livello internazionale credo
sia limitato; non si vanno ad intaccare i monopoli consolidati, per i quali
Cuba è irrilevante in quanto da sempre ribelle... si rischia addirittura di
rovinare l'immagine del software libero agli occhi dell'ignorante medio
accostandolo ancora una volta al fanatismo...

Per Cuba comunque era una scelta obbligata, piegarsi a Microsoft vuol dire
piegarsi agli stati uniti e all'occidente in generale, e rinunciare al
controllo del proprio sistema informatico...
Anche la ribellione a Google è a mio parere una scelta necessaria (anzi,
probabilmente tutti dovremmo utilizzare in maniera molto più critica i servizi
di google), però non puoi farla con un motore di ricerca esclusivamente in
spagnolo, il cui software ed i cui cataloghi sono sviluppati in maniera
centralizzata, e tra le cui categorie di ricerca trovi "Generale, Imagenes,
Discursos de Fidel, ..."

Insomma ritengo che non sia ne meglio ne peggio che niente...


> Però questo non posso tollerarlo:
> [...]
> dell'americano Richard
> Stallman, inventore dei Creative Commons nonché fondatore della Free 
> Software Foundation."
> 
> INVENTORE DDECHE'!? INVENTORE DDECOSA?! INVENTORE STA GRAN CEPPA...

Non capisco il punto... che ti stia antipatico posso capirlo (ha fatto
piangere Coky... oops no è il contrario... :-P), ma che sia stato lui a
suscitare tutta l'ammuina del copyleft e delle licenze libere sulle creazioni
umane che ha poi dato vita alle creative commons (che poi le creative commons
siano una collezione di licenze che concedono più o meno libertà, e che lui ne
abbia criticate alcune in quanto troppo restrittive verso il fruitore o
penalizzanti nei confronti della individualità del creatore, che poi i tempi
fossero maturi e se non lo avesse fatto lui lo avrebbe fatto qualcun'altro), e
che abbia per primo pensato di mettere in pratica un enciclopedia libera
scritta cooperativamente (anche se il "wiki" non esisteva ancora), non credo
ci siano dubbi...

Saluti,


g

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http://cruxppc.sunsite.dk

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