[NaLug] OpenSource
Raffaele Valentino
rval a email.it
Gio 17 Maggio 2007 10:50:32 CEST
Con una singolare coincidenza dei temi a pochi giorni dall'appello di
Aitech-Assinform contro le scelte ideologiche piovute dall'alto in
favore dell'open source
<http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>,
il ministro per le Riforme e l'innovazione nella Pa, Luigi Nicolais, e
il presidente del Cnipa, Livio Zoffoli, hanno presentato il portale
dell'Osservatorio open source. Il portale nasce per monitorare lo
scenario applicativo, i sistemi
<http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>
adottati e le aziende che offrono servizi in questo settore.
/"Con il software
<http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>
open source /- ha spiegato il ministro -/, oltre ai privati anche le Pa
beneficeranno dei vantaggi di tali programmi, caratterizzati non solo
dalla possibilità di modificarli per renderli più rispondenti alle
esigenze, ma anche di condividerli più agevolmente, aprendo il mercato
dei servizi informatici connessi e riducendo tempi e costi di
acquisizione degli stessi programmi. *Tra le azioni previste dalle linee
strategiche per l'e-Government sono comprese attività finalizzate
proprio a migliorare la qualità del software open source per facilitare
il suo utilizzo.* È necessario studiare e definire un modello d'uso che
ne garantisca la sostenibilità economica, nell'ambito di un mercato
aperto al quale partecipino Pa e imprese"/.
Nicolais ha inoltre ricordato che /"i commi 892 e 895 dell'art. 1 della
Legge Finanziaria 2007 prevedono l'erogazione di trenta milioni di euro
in tre anni a sostegno dei progetti per la Società dell'Informazione e
tra questi è data priorità a quelli che utilizzano o sviluppano
applicazioni a codice sorgente aperto per la Pa./ /Per accedere a queste
risorse i programmi devono risiedere su un ambiente di sviluppo
cooperativo su web
<http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>,
che oggi viene presentato, affinché siano visibili e soprattutto
riusabili"/.
In tal modo, ha detto Zoffoli, /"*si potranno ottimizzare i costi dello
sviluppo del software all'interno della Pa* , agevolando la condivisione
e il riuso di quello appositamente sviluppato per risolvere esigenze
tipiche della stessa burocrazia pubblica e favorendo, nel contempo, una
maggiore interoperabilità e cooperazione tra le applicazioni grazie
anche ad una più rilevante diffusione di formati e standard aperti. Non
solo, ma si potranno anche produrre ricadute favorevoli per gli
operatori di mercato per gli interventi tecnici necessari, come lo
sviluppo software, l'aggregazione di prodotti open source e la fornitura
di servizi"/.
L'iniziativa tiene conto non solo del fatto che ormai l'Italia si pone
al quarto posto al mondo per soggetti sviluppatori di programmi open
source, ma anche che tale tipologia di software trova sempre più ampia
utilizzazione nell'informatica
<http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>
pubblica. *La stessa Commissione Ue sta sollecitando gli Stati membri a
riappropriarsi della capacità di creare software*, anche per favorire,
in seguito all'allargamento a 27 Paesi, l'interoperabilità dei sistemi
di tutte le Pa con programmi informatici sviluppati in modo specifico e
facilmente adattabile alle rispettive esigenze.
Secondo i dati più recenti dell'Osservatorio open source del Cnipa,
infatti, è stato registrato un *aumento delle Pa (centrali) che
utilizzano anche software open source* per i propri sistemi (si è
passati dal 54% del 2005 al 67% del 2006).
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